Lettera Aperta

Lettera aperta ai Fratelli della Mobilitazione Permanente.

Sono a conoscenza del vostro impegno per cambiare questo Paese, lo rispetto ed ammiro.

Tuttavia non posso unirmi a Voi per le ragioni che di seguito segnalo, in modo che possiate considerarle e superarle adottando una nuova strategia.

La questione fondamentale attiene al COME un “movimento di protesta permanente” che si dichiara pacifico e legale, possa ad un certo momento, mutando la sua natura in forza politica, entrare e prendere possesso dei Palazzi e del Paese.

1. La forza che permette una operazione simile deve essere superiore a quella della forza repressiva del sistema, dunque costituita da almeno 4 milioni di italiani organizzati e radunati a Roma tenendo presente le difficoltà di trasferimento e tutte le possibilità di essere bloccati.

2. Un movimento di persone di questa entità, può facilmente essere infiltrato dal sistema e portato a compiere azioni facilmente mostrate come criminali ed eversive e di conseguenza delegittimate e represse già nella fase iniziale.
Solo per chiarire il quadro, ricordo le esperienze dei Gilet Gialli in Francia e la repressione violentissima, il blocco dei camionisti in Canada e le conseguenze che hanno subito, ma anche l’operazione dei Serenissimi a Venezia con le condanne a dieci anni di carcere.

3. Vincoli esterni: una operazione di cambiamento profonda del sistema Paese che non garantisca la stabilità complessiva degli equilibri geopolitici dell’Area, non è accettabile dai poteri che da sempre vi agiscono: mi riferisco agli USA, ma anche alla UE.
Poteri che di sicuro ” hanno i modi per farci ragionare” come ha detto la V.D.L.
Le probabilità che nella situazione prospettata il nostro Paese subisca trattamenti da Sud America sono molto alte.

4. Nel vostro Programma non si dice chiaramente e nel dettaglio COME viene selezionato il Nuovo Parlamento, COME sono individuati i Parlamentari, sulla base di quale potere viene costituito, CHI decide quel potere e i suoi limiti e con quale legittimità, COME funziona e si realizza la sovranità del Popolo nelle varie fasi, prima, durante e dopo.
In un Paese dove tra dipendenti pubblici e pensionati ci sono circa 20 milioni di famiglie che dipendono per la loro sussistenza vitale dalla stabilità economico-finanziaria dello Stato e dalla sua solvibilità, è impensabile avere largo consenso per un salto nel vuoto come quello che state prospettando.
Le trombe del sistema avrebbero gioco facile e avreste schierati contro proprio gli Italiani che volete aiutare.

Dunque le perplessità sono molte, tanto più se i numeri a vostra disposizione fossero minoritari.
Se escludiamo la presa del potere con una azione di forza, il senso di un movimento di liberazione che attua una forte azione/mobilitazione nel territorio, deve essere inteso come prassi politica democratica e pacifica per attrarre consapevolezza, attenzione, impegno, consenso, voti e legittimità.

Per questo vi invito a riflettere e a rivedere il percorso attuativo che può condurci alla libertà, che non può che essere di natura democratica secondo i percorsi disponibili in Costituzione (per quanto molto discutibili).
Il Movimento di protesta permanente va affiancato da un progetto legittimo, credibile e fattibile che lo qualifichi e lo giustifichi in quel senso in modo da essere largamente condiviso in tutti gli ambiti sociali, economici, culturali, politici e in parte anche istituzionali.

Sono convinto che un movimento di Popolo sia necessario, ma deve essere unito e motivato in senso realistico e a mio parere lo scopo in grado di unire la maggioranza degli Italiani, è il recesso dell’Italia dalla UE, cioè la ITALEXIT in modo da ripristinare la piena sovranità nazionale perchè voluta dal Popolo.

Solo dopo questo passaggio ineludibile, diventa fattibile ogni altra soluzione particolare.

La nuova Costituente d’Italia deve comporsi in trasparenza e legittimità.

Le forze ci sono, vanno unite per quello.

Un abbraccio.

29 gennaio 2026

Gian Zanolli.